February 2010

Forse sono inferocita

by Silvia on February 26, 2010

Dunque diciamo che devo dare due esami integrativi di storia perchè all’epoca ne avevo dati solo 2 e per insegnare storia ne servono almeno quattro. Diciamo che di buon animo rimetto mano ai libri, in fondo la storia greca è bella, e quella medievale anche. O no? Sì.

Dunque apro uno dei due libri dell’esame di storia greca. Il libercolo è piccolo, forse è meglio mi dico, farò prima. Inizio a leggere. Trovo una serie di informazioni contratte prese qua e là, senza respiro diciamo. Arriviamo a Sofocle. “Quando Sofocle, il tragico greco, ecc. ecc.”. Ma? In un testo universitario serve mettere tra due virgole che Sofocle è un tragico greco??? Vabbè, cambio libro che è meglio..

Arriviamo all’agricoltura e alla pastorizia del libro due:  ”[...] la popolazione è dedita all’agricoltura (cereali come grano e orzo, legumi, alberi da frutta come fichi, meli, peri, mandorli) e all’allevamento (buoi, maiali, pecore, capre)”. Uhm, buoi, maiali, pecore e capre, interessante…. è un bene saperlo, così siamo sicuri che i primi greci che si sono visti sulla faccia della terra allevassero buoi e non dromedari, no???

Forse sono un pò inferocita, è venerdì e ho bisogno di aria fresca.. ;)

{ 2 comments }

Buona campagna elettorale

by Silvia on February 26, 2010

In bocca al lupo Cri.

(Il resto qui).

{ 0 comments }

Deragliamenti

by Silvia on February 18, 2010

Prevedo che per un pò la mia breve ma intensa esistenza blogghifera sarà deragliata e che più che altro mi dedicherò all’arte astratta.

Insomma molto è sul giusto binario e oggi ho avuto l’avventura di insegnare ad una donna somala completamente analfabeta. Ed incinta e con un bambino piccolo. In una casa disordinata e anche festante. E mi hanno offerto il loro thè molto zuccherino e abbiamo fatto lezione. E il thè mi è pure caduto sopra i quaderni e sulle cartoline che uso per le immagini e le parole. Mi hanno riempito il bicchiere di nuovo.
Insomma il binario è giusto, ma mi verrebbe voglia di salutare, di dire ciao, per un pò mi fermo qui poi si vedrà. Salteranno fuori delle foto, delle immagini di quel che faccio, chè quelle non riesco a non farle e neanche a non scrivere. Avrò una crisi di astinenza magari chi lo sa e domani sarà già pronto il nuovo post come pane appena sfornato.
Non lo so. Ciao.

{ 0 comments }

E daje!!!

by Silvia on February 12, 2010

www.youtube.com/watch?v=4OxBBorK5SQ

* * *

E intanto, mentre la neve cadeva su Roma e sul mare di TSL, questo ragazzo apprendeva di aver vinto il Word Press Photo edizione 2009 con la foto che segue sotto.

{ 1 comment }

Quasi sonetto sulla quasi fratellanza

by Silvia on February 12, 2010

Ma che vi posso dire? Mi torna su questa cosa scritta quando forse portavo i pantaloni corti… Anzi no, non non lo posso dire, non posso dire però neanche gonnelle corte, perché ha un altro sapore. E allora che dico??
Fatto sta che mi torna su questa cosa scritta tanti anni fa. La metto qui, come qualcosa che mi è appartenuto. Una specie di mercato dell’usato diciamo. Un mercatino delle parole usate di tanti anni fa. Un flash back ai tempi della neve. O qualcosaltro, non lo so. Oggi qui c’è il sole e ogni tanto annuso l’odore di primavera.

Piccolo schematico dalla mente ottusa,
la pretesa ce l’hai di far come ti usa,
ma ricorda, siamo in due, soli nella stessa cambusa.
Perciò la testa, non tenerla chiusa,
e ricorda, la gloria-boria
dovrà svanir delusa!

{ 3 comments }

Una muta di corde

by Silvia on February 9, 2010

Di colpo mi rimbombò nell’orecchio il suono della parola m u t a.
Di cosa, di corde? Le corde servono per annodarsele in vita, per farsi calare nel vuoto in attesa di toccare terra.
No, le corde non possono essere e poi ho fatto un giro doppio, la muta è delle corde sì, ma di quelle che si suonano.
E io che suono, la cetra? No, neanche questa può essere.
La muta dei sub allora, per scendere nel buio degli abissi e magari perdere il senso dell’orientamento, non sapere più dove si sale e dove si scende.

M u t a. Rimbomba nell’orecchio. Cos’è questa parola.
Ma non sai darti una risposta. Con la bocca accenni a un movimento. Vuoi dire qualcosa.
Ma sì! E’ come non avere più niente da dire perché la notte ti ha raggiunto. Come se lei, la notte, confondesse sotto il suo mantello le sagome di tutti e non ti lasciasse vedere più nessuno.
E tu, che parli a fare? non serve.
Insomma è notte e ti manca il fiato, e le corde vocali, vedi, torniamo alle corde, vibrano mute.

{ 0 comments }

Amsterdam Photographs

by Silvia on February 6, 2010

Sembrerà strano, ma la mia foto preferita è questa, scattata nella cucina del B&B.

* * *

Seguono un pò di biciclette…

BICI BAGNATA

BICI AL VERDE

BICI SOTTOVENTO

* * *

…e questa scattata vicino la casa di Anna Frank.

Su Flickriver tutte le altre.

{ 0 comments }