Non c’entra proprio niente il titolo. Giacchè di blogghetto si parla però, vado a ruota libera. Dunque oggi ho tenuto la mia prima lezione di italiano. Ta daaaa. :)
Declino l’offerta di parole.
Due ore d’aula di italiano con i rifugiati di via Asti. Belle e appassionanti, stancanti, intense. Faticose e piene. Conosci loro e dai del tuo. Puoi parlare delle cose più disparate, dell’alba e del tramonto per spiegare il verbo “nascere” e mi fermo qui. Il sole che gira eccetera eccetera eccetera. Partendo dalla vita di tutti i giorni e dalla lingua come strumento per vivere nel mondo. Wow! E non era neanche programmato perché avrei dovuto essere in affiancamento. Invece sono stata sola e malgrado l’imbarazzo iniziale mi sono divertita. Senza contare il fatto che si impara dall’incontro con una cultura e con un mondo diversi. Fiore ad esempio in somalo si dice come in italiano, lo sapevate?
:-)

Foto di Robert Mapplethorpe.
