“Un vile ti rubò serenità e talento”.
CASTA DIVA, Franco Battiato.
Passo le giornate con leggerezza, liberata da un peso che gravava da anni. Ascolto Battiato, e giro in vespa godendomi il tramonto e l’aria della sera.
Mi torna spesso in mente quella frase di Battiato in questi giorni. e mi soffermo sulla parola “serenità” e poi su “talento”.
“Un vile ti rubò serenità e talento”.
E poi sento come è dolce il suono di quel passato, remoto.
Ascolto gli Uccelli di Battiato, e penso che la vorrei ascoltare in punto di morte, per avere a mente della vita le anime che siamo.
E poi l’Era del cinghiale bianco, che mi fa venire in mente il battito d’ali della farfalla. O il respiro (primigenio) della vita.
