Ciao New York :-)
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sospherawebdesign
Ciao New York :-)
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Just a perfect day
- Harlem e messa gospel (ma sotto non trovate ancora le foto)
- Nolita e grandioso “New museum of contemporary art”
- Cenetta a lume di in questo posticino che ci è piaciuto molto. ;-)
To see more please visit: www.flickriver.com/photos/silvia_prosperi/
Ps. Per Mummy: ho la borsa piú fica di tutta New York :)
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Ore 9:05 mattina.
Malgrado la neve caduta il cielo continua ad essere azzurro.

The dreamer, Met, Picasso.
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Stiamo bene, tormenta inclusa! Central Park é diventato bianco sotto i nosri occhi e piano piano la cittá si é coperta di neve. É durata tutto il giorno, ieri, e noi ce la siamo spassata prima al Plaza dove abbiamo fatto colazione, poi al MoMA. Alle 17.45 come orologi svizzeri ci hanno buttato fuori e quasi avevo paura che ci chudessero dentro. Bello bello bello. Pollock, Picasso, Matisse, Mondrian, Warhol, Mappelthorpe, Arbus, Modotti, Modigliani solo per dire i primi che mi vengono in mente. Cibo per l’anima dunque, “come la natura” (perché l’arte e la natura sono cibo per l’anima.) “E l’uomo?” “Ah, giusto, avevo dimenticato l’uomo.”
Oggi usciti dall’ostello era tutto ricoperto di neve, le macchine sommerse, i tetti bianchi. Il cagnolino che faceva i suoi bisogni che ho allegramente fotografato. Dopo poco é sbucato il sole e il cielo é tornato azzurro. L’aria pizzica e domani sará anche piú frizzante a quanto pare.
Il programma prevede un bel pó di cose, tra cui questa, che sembra molto molto interessante.
Finito di leggere due libri, tostarelli, non per difficoltá ma per il tema:
- “dove lei non é” di R. Barthes
- “un karma pesante” di D. Bignardi. Al secondo ho dato tre pallini su Anobii, perché forse avrebbe potuto essere scritto meglio. Ma il senso della storia c’é tutto e ogni tanto qualche pezzo mi ritorna a galla, come ghiaccio galleggiante in un mare freddo.
Ecco qua dunque, tanto per dire la quantitá di input a cui si é quotidianamente sottoposti senza neanche a volte accorgersene.
Loro provengono dal Museo di Storia Naturale :-)

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Prima di attraversare il ponte di Brooklin
Immagine rubata ad un artista di strada.
Buon Natale :-)
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Aiuto! La Grande Mela é un caos gigantesco, oggi mi é venuto il panico da grattacieli, ovunque guardassi solo immensi grattacieli, bassi, alti larghi, stretti, sottili, affusolati. Mi é sembrato di finire in una cittá invisibile di Calvino, la Maestosa, l’Opprimente.
File poi, lunghe file per tutto, nel negozio superbiologico, per entrare nell’Apple Store, per pagare, ovunque. File comunque veloci, va detto. L’Apple Store é aperto 24 ore al giorno: mizeka! Poi Grom, che peró era vuoto eccetera eccetera. Si vede che ai newyorkesi d’inverno il gelato non piace, a me piace sempre, anche d’inverno.
Ovunque merchandising che un pó mi sciocca. (Ma questi americani sono “solo” grandissimi consumatori??) Il cibo, italiano e “biologico”, va a ruba.
Il pazzo pattinatore me lo ricorderò per il resto della vita: ma come si fa ad attaccarsi ad un furgoncino con i pattini in una strada stratrafficata piena di taxi e vetture di tutti i tipi che ti fumano nelle chi…pe???
Ecco, perché lui si é aggrappato al paraurti posteriore, si é lasciato trainare e poi si é sganciato, con disinvoltura. Ma dico, se beccavi un sassolino? Se inciampavi? Se ti cedeva la caviglia? Sei ancora vivo, pazzo scatenato???
I neri sono ovunque, sembra la loro città e fanno i lavori piú umili, li trovi sui taxi, nei box della metro, sugli autobus, e i bianchi, dove sono, che lavori fanno? Lo scopriró nei prossimi giorni.
Sono sotto l’effetto del jet lag, domani si comincia con i musei e si sta piú tranquillini. A Central Park comunque si vede il cielo per fortuna e ieri, quando siamo arrivati, tutto azzurro, era magnifico.
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Ci sembrava di essere finalmente padroni di noi stessi, e soprattutto sperimentavamo una dimensione selvaggia dell’esistenza in assoluta simbiosi con l’ambiente. Ancora adesso sono convinto che l’arrampicata sia stata per me solo un mezzo per entrare in questa dimensione magica della vita. Per vedere le cose in maniera diversa.
(See also this)
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