Update: 12 mesi di cose che succedono ininterrottamente. Buon Natale fratelli.
Update: mi sembra che siano nati tutti a Dicembre, é possibile?
Update: 365 giorni fa a quest’ora stavamo partendo per NY. La prima cosa che abbiamo fatto é stata andare in quel negozio di prodotti super-biologici nella piazza con la statua di Colombo al centro. Erano le otto di sera, fuori c’era il mercatino di Natale e la tempesta di neve stava per cominciare, @walsor.
É come quando quel tale diceva che quell’altro, Michelangelo, faceva le statue liberandole dalla roccia. Cosí anche io sfrondo, separo ciò che é morto da ciò che é vivo, e quel che rimane é appunto una forma, definita e precisa, costruita per differenza o sottrazione.
Poi cambio muta e con tutti gli avanzi ci faccio una mostra per l’arte povera. (Segue l’elenco che non posso fare).
Per inciso, ma tutti quelli – ristoranti compresi – che hanno sostenuto la battaglia per l’acqua pubblica e poi ti presentano a tavola la loro acqua di rubinetto filtrata e te la fanno pagare a peso d’oro come se fosse imbustata dentro una confezione fresca fresca di plastica??
mi hanno detto che è normale voler fare mille cose. me lo ha detto il medico, “lo sa che non so quali uccelli, quando aspettano il figliolo, costruiscono il nido? dunque si mettono lì, non battono la fiacca, e costruiscono in anticipo per il bene loro e di tutta la santa chiesa?”.
io di cose da fare ne ho mille, bada ben, che voglio fare, non che d e v o. questo verbo lo lascio cadere come un vermiciattolo che mi casca dal becco. the slip of the tongue :) in altro contesto.
comunque ho poco tempo e sclero, direbbe qualcuno.
mah, che vi posso aggiungere in questo post che più personale di così non si può? questa ad esempio, alla faccia di quelli che non ci hanno voluto bene, e ci sono stati.
E poi un pò di ideuzze che sono linfa che scorre nelle vene, foto exposition, iPad app, English. Tutto ‘sto post per scrivere solo ste tre cose.
Lo pensavamo questa mattina, dopo aver conosciuto una ragazza davvero molto ricca di esperienza e cultura (sembra una lettera di referenza :) che ha abitato il mondo e che ha solo 22 anni e se penso a cosa ero io a 22 anni faccio un sorriso largo e cambio pensiero.
Peró la ricchezza viene da lí, dall’abitare il mondo, Tunisia, Siria, Francia, Italia, Marocco…
Amo il tempo che non scorre, possibilmente fermo. Adesso mi incacchio con il tempo, lo prendo a sberle, poi lascio stare e rimango qui seduta a contemplare il mare. Che infatti non va da nessuna parte, fa movimenti lenti, va e viene, ma non va dall’altro capo del mondo come un salmone ad esempio. La mare bisognerebbe chiamarla, come la terra. Gli alberi con le radici, le foglie e i rami che vanno verso l’aria, non vanno da nessuna parte e sono felici. Come i filari dell’uva. L’uva diventa matura, un chicco d’uva, qualcuno lo prende, poi non c’é più, poi torna l’anno dopo, ciclicamente come le onde.
E il vento quando cammini in montagna dentro un bosco e lui passa attraverso i rami di alberi immensi e vecchissimi? E tu sei all’ombra dentro il bosco e cammini, senza meta reale, passo dopo passo, semplicemente sudando?