Un viso. Il viso di una persona che mi è capitato di incrociare quest’estate all’Aquila e che mi è rimasto impresso moltissimo. Una donna mamma di due ragazzi già grandi che ho conosciuto nel campo gestito dalla Croce Rossa di Trento a Paganica.
Sono stata lì soltanto due giorni, perchè ci sono andata da sola e non è stato facile, almeno per me, reggere tutto il dolore che si respirava (e si respira ancora, immagino) in quei posti. La macchina fotografica mi ha tradito a quanto pare (leggere qualche post precedente) e comunque il viso di quella signora non l’avrei comunque fotografato.
Una cosa ci tengo a dirla però, ed è il pensiero che mi ha portato poi ad andare all’Aquila per capire come stessero effettivamente le cose: l’importanza del LAVORO. L’importanza che al più presto la popolazione dell’Aquila ricominci a lavorare affinchè si creino le condizioni per la ricostruzione. IL LAVORO. Il LAVORO agli/DEGLI Aquilani.
Sotto un paio di foto scattate al campo 3.

