Lo so, può non essere di buon auspicio iniziare l’anno con il tema del PARRUCCHIERE, però forse ne vale la pena.
Chi diavolo è il parrucchiere?
1 – non è un artista del capello: se vai da lui con l’idea che interpreterà la tua testa come se stesse per creare un poema omerico o un carme d’amore sei fuori strada.
2 – se pensi che questa volta non ti rifarà il solito taglio perchè te lo ha già fatto la volta scorsa, sei fuori strada.
3 – se pensi che non cerchi di farti quella cosa assolutamente inutile visto che non dura più di qualche ora che si chiama ‘messa in piega’ e che comporta un rincaro minimo di almeno 20 € sull’ambaradan, di nuovo sei fuori strada.
4 – se pensi che la cremetta che ti propone dopo il lavaggio faccia del bene alla tua testa e ti aiuterà a setirti più soddisfatta del lavoro finale, di nuovo, e non te lo dico più, sei fuori strada!

Dunque andiamo a vedere qual’è la vera essenza del parrucchiere.
1 – qualcuno che (forse) ha fatto le scuole superiori. Magari l’Istituto magistrale, la presenza indiscriminata di donne l’ha confuso e gli ha ingenerato l’amore per il capello. Magari la scuola per geometri, la presenza indiscriminata di ragazzi quasi calvi gli ha ingenerato l’amore per il capello.
2 – qualcuno che, finite le scuole, ha studiato (quanto? due anni?) per diventare parrucchiere. La scuola di polizia proprio non gli andava e si è buttato sulla clinica della parrucca.
3 – ha aperto un negozio, frequentato per lo più al giovedì e al sabato da incallite giocatrici di bridge.
E questo è tutto, mia giovane ragazza in cerca di buona fortuna! Chiedi ai tuoi amici, ovunque si trovino, che ti sappiano consigliare, fatti dare gli indirizzi dei migliori parrucchieri che si trovano in tutte le città del mondo e comincia a viaggiare.
(dicono che ad Amsterdam ci siano dei parrucchieri eccezionali…)

{ 2 comments… read them below or add one }
hai litigato col parrucchiere?
per la verità no, sono implosa dalla rabbia e l’implosione ha causato questo meraviglioso e armonioso post :-)