Il canto del cigno

by Silvia on July 28, 2009

Oggi che giorno strano che è. Vado in giro in vespa con un sorriso che parte dall’orecchio est e arriva nell’orecchio ovest rischiando di sfracellarmi canticchiando la musichetta di tal FB che qualcuno di mia conoscenza mi ha dato. Compro un libro, anzi dimenticavo, adesso sto scrivendo in un quarto di pc perché da ieri 3 quadrati su 4 della superficie dello schermo sono graffiati da mille colori che dicono: vetro distrutto!!!
Torniamo al libro: mi imbatto nel libro: La ragazza che pensava all’amore con filosofia, di tal Charlotte Greig, che allego sotto. Il libro mi incuriosiva abbastanza, dunque, naturalmente, l’ho comprato.
E poi il pezzo forte: questo è l’ineffabile, è l’indicibile, è 36924R, è qualcosa che arriva da lontanissimo e che un miliardo di anni fa mi aveva scritto di non rimuovere almeno in assoluto l’idea di inoltrarmi nei “Sentieri che si perdono nel bosco” della Filosofia. E a me non rimane che ricordare tutto quello che c’è da ricordare, e di pensare quanto bella sia la vita e quanto io abbia ricevuto dalle persone importanti. La vita è bella! mi scriveva qualcun altro. Ci ho messo tanto a capirlo, e quasi a crederci.

Grazie ai due più grandi prof che io abbia mai avuto: J C e G C. Grazie per sempre.

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