Calvino, Le città invisibili

May 14th, 2008 by Silvia Prosperi

A volte questo blog guarda indietro, altre, direi più spesso, guarda avanti. Riporto un pezzo delle CITTA’ INVISIBILI di Calvino in cui si dice che a volte il passato assume colori e forme diverse a seconda del luogo dal quale lo si osserva. E’ vero.

Tutto perchè Marco Polo potesse spiegare o immaginare di spiegare o essere immaginato spiegare o riuscire finalmente a spiegare a se stesso che quello che lui cercava era sempre qualcosa davanti a sè, e anche se si trattava del passato era un passato che cambiava man mano egli avanzava nel suo viaggio, perchè il passato del viaggiatore cambia a seconda dell’itinerario compiuto, non diciamo il passato prossimo cui ogni giorno che passa aggiunge un giorno, ma il passato più remoto. Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più di avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più ti aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.

Viaggio

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