Un’Ontologia della Domanda per la Consulenza Filosofica
Sunday, February 24th, 2008Già in un altro post abbiamo parlato del concetto di Ontologia in senso informatico. Di Consulenza Filosofica invece, qui nel nostro blog, non ne avevamo ancora parlato, non esplicitamente almeno.
Bisognerebbe allora, almeno, richiamare il senso dell’una e il senso dell’altra. Un’ontologia non è altro che una mappa, una rappresentazione concettuale dei nessi sussistenti all’interno di un determinato dominio di oggetti. La Consulenza Filosofica è Filosofia Pratica, ma che cosa è la Filosofia e che cosa è la “pratica” per la Filosofia?
Rimaniamo su questa prima definizione, la Consulenza Filosofica è “Filosofia Pratica”, e aggiungiamo anche che è una disciplina, almeno formalmente, relativamente nuova e bisgnosa in senso stretto di una fondazione.(*)
Ora io credo che un’Ontologia della Domanda intergrata ad un Wiki possa essere uno strumento particolarmente profiquo per una Comunità di Ricerca che voglia pervenire ad una fondazione della Consulenza Filosofica come tale.
Questo vuol dire innanzitutto utilizzare il wiki come uno strumento tramite il quale condividere e mettere a fattor comune conoscenze, idee, punti di vista, “domande” e “possibili risposte” su lla domanda “Che cosa sia la Consulenza Filosofica”.
Ma che cosa è un’ Ontologia della Domanda allora, e perchè integrandola ad un Wiki questa dovrebbe o potrebbe favorire il lavoro fondazionale di una Comunità di Ricerca che intenda stabilire se e a quali condizioni sia possibile qualcosa come una Consulenza Filosofica?
Un’Ontologia della Domanda non è altro che un’Ontologia dedicata al Concetto di Domanda, una definizione (certamente parziale e funzionale agli scopi della Comunità che la determina) degli elementi essenziali di questo concetto: una domanda ad esempio ha sempre un Oggetto, può avere o non avere 1 o più Risposte, può avere degli Autori ecc.
Ora, poichè il lavoro filosofico, primo fra tutti quello fondazionale, si muove innanzitutto attraverso l’esercizio della Domanda, lo scambio di Domande e di Risposte, concreto ed effettivo, pubblico e sempre accessibile ai membri della Comunità filosofica, non può che favorire questo processo di fondazione.
Ma il nesso tra l’ontologia della domanda e l’uso che se ne può fare attraverso il Wiki, probabilmente ancora non è chiaro, per chiarirlo entreremo seppur brevemente nel lato tecnologico della questione.
Il modello che ho in mente è quello del Semantic Media Wiki, estensione di Media Wiki, nome del software di uno dei Wiki di granlunga più utilizzati e diffusi (si pensi ad esempio a Wikipedia che utilizza lo stesso engine).
Il Wiki di Mediawiki indicativamente è composto dagli Articoli redatti dai membri della Comunità e dalle Categorie atte aclassificarli. Tutti gli articoli dedicati alle”città” possono ad esempio essere raccolti sotto la Categoria “Città”.
Un’Ontologia invece a grandi linee è composta di Classi, Individui e Proprietà delle Classi. Attreverso il Semantic Media Wiki gli articoli vengono concepiti come Individui o Istanze delle Classi dell’Ontologia e le Categorie come Classi. In più vengono introdotti due nuovi costrutti che consentono di esprimere le Proprietà: Typed Links e Attributes.
Ci soffermeremo sulla descrizione dei Typed Links e degli Attributes magari in un altra occasione, quello che importa ora è evidenziare il fatto che il Wiki può essere strutturato sulla base dell’Ontologia della Domanda, e dunque che è possibile pensare alle sue pagine ad esempio come individui della Classe Domanda o della Classe Risposta dunque come pagine che sono direttamente “domande” o “risposte”.
Immaginando un possibile scenario di utilizzo si può pensare che ad esempio “domande” e “risposte” siano associate tra loro secondo una determinata logica sancita attraverso l’Ontologia e che, accedendo ad una speciffica domanda sia poi possibile accedere e confrontarsi con le risposte date da altri e quindi prendere visione di ulteriori modi in cui una determinata questione può essere problematizzata, formulare la propria risposta oppure fornire una diversa formulazione della domanda stessa.
Il tutto magari avendo come idea regolativa, dunque come ‘fine perfetto’ a cui tendere, il raggiungimento di un accordo interno ai membri della comunità di Ricerca che utilizzano il Wiki.
E’ importante da ultimo tenere presente che non esiste una sola possibile “Ontologia della Domanda” e che le Classi che abbiamo abbozzato sono solo possibili spunti da cui partire.
(*) Il suo “fondatore” è G. Hachenbach, tedesco, che nei primi anni ottanta ha aperto il suo primo studio.
Uno schema in breve: sono indicate solamente 4 possibili Classi e le loro Relazioni.

NB. La questione “Ontologica” sta già divenendo oggetto di discussione nell’ambito della Consulenza Filosofica, cito a questo proposito l’ultimo numero della Rivista Phronesis in cui è presente l’ articolo “Ontologia in Pratica” di Salvatore D’Agostino.

