Archive for the 'VIAGGIO' Category

4th day

Tuesday, December 30th, 2008

“Elena la dimentico’ come persona, ma mai come passaggio obbligato del proprio viaggio”.

Che pugno.

Domani Eimburgo.

Nel frattempo ho quasi finito di leggere il libro. Lo terminero’ domani.

Qui il sole viaggia sempre sull’orozzonte, la parola mezzogiorno non corrisponde al concetto. Mezzogiorno vuole dire il sole a meta’ del cielo qui invece resta obliquo. La mattina arriva lenta, verso le nove e la sera ti incalza proprio come un pedalino.

Brrr. Dentro pero’ si sta bene, i posti caldi sono quelli piu’ accoglienti. Danno senso al fuori e viceversa.

Ma che ci fai lì?

Tuesday, December 23rd, 2008

Concludo l’anno così, con la frase che mi ha rivolto qualcuno qualche giorno fa dopo essere passato di qua. “Ma che ci fai lì??” Già, che ci faccio lì.

C’ha visto bene e ci ha visto lungo, tanto quanto è possibile a chi guarda le cose da fuori. Da fuori si vede meglio (se si hanno gli occhi).

Mi tocca essere ermetica pure questa volta e lo so. Nel frattempo io faccio fatica. A sopportare un pò di peso.

Da oggi cominciano le vacanze, prima casa (Roma), poi la Scozia dalla famigerata Kate. Che siano buoni giorni pieni di luce e di foto.

E già che non posterò più fino al ritorno (ma non lo giuro), un pò di propositi per il 2009 li faccio:

1) aumentare le conoscenze fotografiche soprattutto tecniche e tecnologiche (che non si vive di solo istinto)

2) prendermi una benedetta tessera di p… che serve forza

3) fare il corso di alpinismo in primavera

My shoes CIAO, Buona strada.

Ritorno

Wednesday, September 17th, 2008

Siamo di nuovo al chiodo, con la testa in un altrove che non mi appartiene. Almeno da fuori. Quando ci sono dentro tutto si attutisce e diventa accettabile.

Fuori invece il mondo aveva il colore del vento, del mare finalmente deserto e delle barche rovesciate. Di una bottiglia ancora in grado di colmarsi e dei larici alti che d’inverno si spezzano sotto i fulmini. Della quercia che sono e un giorno sarò e di Voce di vento che si insinua tra i pensieri.

Ora un amico mi chiama per dirmi di una conferenza di filosofia del linguaggio e un attimo dopo incontro qualcunaltro che mi fa piacere vedere, mi dice del suo inglese intermedio avanzato e mi invita al cinema questa sera.

Nel frattempo io ho un paio di cose importanti da fare che mi sono portata dietro da casa, due cose importanti che mi porto dietro come un compito per le vacanze. Chi mi seguisse in queste pagine scoprirà con il tempo cosa sono.

Semi che portano frutti.

Adesso è tempo di andare, domani sarò di nuovo qui.

Voce di Vento

Est

Monday, August 18th, 2008

Insomma, qui il luogo dell’adolescenza, passo e chiudo. Qualche amicizia andata a male, e il tuo stupore perchè quando qualcuno mi è venuto a bussare ha trovato la porta sbarrata. “Non si direbbe che si possa perderti.” E invece, come è difficile entrare è facile uscire. [cito da qui]

E’ come essere sul bordo di una piscina e avere paura di lanciarsi soltanto perché qualcuno non ci ha dato il permesso. Mentre l’acqua è là fresca, rugosa e increspata che sembra una bellezza.

Così a me non rimane che far questo, guardare in quello spazio di mondo infinito che rimane e sguazzarci dentro finquando la strada, il percorso non saranno tracciati chiaramente davanti al mio sguardo. Dimentica di tutto.

Così è, si parte al mattino con il sole alle spalle.

Un assaggio di Corsica

Monday, August 18th, 2008

Tornando a casa ho pensato che per la Corsica il rapporto tra la terra e i suoi abitanti sia sbilanciato a favore della prima. La terra perssochè intatta ospita i suoi abitanti detenendo su questi l’identità maggiore.

Così i corsi, prima ancora che figurare per la loro identità di popolo, appaiono come gli abitanti di questa terra.

Sotto le foto di un viaggio fantastico fatto di montagna lungo il GR20 fino a Vizzavona, di mare lungo la costa sudoccidentale a bordo di un  motorino sbilenco, di persone e di città (Calvi, Porto Vecchio, Bastia che ricorda così tanto Genova con le case diroccate i carrugi e il porto, uno dei pochi in Corsica da cui partano pescherecci).

Una bella esperienza dove io e Walter abbiamo fatto squadra come non mai e siamo arrivati in fondo senza sbagliare neanche un colpo.

E’ stato bello.

Uno dei ricordi più vivi, saltando il GR20 che meriterebbe un post e molto di più a sé, anche perché lì la natura basta a se stessa e la voglia di scrivere almeno fin quando ci si sta dentro  passa, è stato passare lungo il muro alto che separa il porto dove ormeggiano lor signori con le barche mozzafiato, dal mare aperto.

Ci si passa sopra volendo, come ad una muraglia, così che ci si può guardare sotto, da un lato e dall’altro. Così, mentre da un lato vedevamo gli yachts, dall’altro, separati dal muro, ed esposti al vento del mare aperto, un uomo e una donna buttati uno sull’altra. Con i capelli bianchi e probabilmente sporchi da tempo.

Si vedevano soltanto un corpo sull’altro e una mano che arrivava fin dentro i pantaloni di lei scoprendone la pancia.

Così.

Per contro dall’altro lato, gli schiamazzi di lor signori intenti a lustrare le barche sul far della sera.

Parlo del porto di Bastia non lo ho detto, quello racchiuso da due fari a formare un semicerchio con la bocca aperta verso il mare.

Ecco le foto.

al carrozzu

Dal Carrozzu (GR20)

gr20 tree

Arrivando ad Ascu Stagnu (GR20)

gr20 tree

Sul Col Perdù (GR20)

gr20 tree

Dalle parti del Lac de Ninu (GR20)

gr20 tree

Sul Col Perdù (GR20)

—  Dal Ciottulu di i Mori (GR20)

Su Flickr il resto.

Circque de la Solitude Corsica GR20 Gran Randonne 20 porto di Bastia