ciao

November 19th, 2008 by Silvia Prosperi

Che strano che è quando le persone muoiono, il giorno prima ci parlavi il giorno dopo non ci sono più. Il giorno prima ti aveva detto proprio quelle parole, il giorno dopo non c’è più.

La vita è così, ti cambia le carte in tavola da un giorno all’altro e non c’è niente da fare. Eppoi chissà quanto vale nel flusso generale dell’universo quel mutamento discreto che a te ti cambia la vita. Una variazione infinitesima nell’infinitezza dei flussi o giù di lì (infinitudine ! avrebbe detto qualcuno) .

Insomma le cose cambiano e parafrasando Patty Pravo provvede la vita a cambiarmi l’esistenza se non ce la faccio io a cambiare me. Così è se vi pare.

Da domani si cambia, il mondo nuovo si lascia, mi levo il vestito da operaio fiat, tiro giù gli straccali, mi sbottono la salopette, mi slaccio gli scarponi, rimango in mutande e comincio a pensare che abiti indossare domani.

Che siamo? foglie.

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  • 2 Responses to “ciao”

    1. bat Says:

      condoglianze per il lutto. Era forse un parente, oppure una persona amica?
      infinitudine, chi l’ha detto? sbirciando gooooogle, verrebbe fuori ad esempio Giordano Bruno, chissà se stavi pensando davvero a lui?
      ma sei davvero un operaio fiat, o è solo una metafora?
      infine, mi ha dato molto da pensare l’ultima cosa che hai scritto in “Soliloquio”, quello sulla costituzione della famiglia, e la fine di un amore

    2. silvia Says:

      nè l’uno e nè l’altro, era solo un pensiero: fortunatamente non è morto nessuno.

      “infinitudine” invece lo diceva una persona cara. e sì, non sono un operaio fiat.

      in effetti a volte può essere semplice fraintendere il significato delle cose. ma non sempre è possbile essere espliciti.

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