Il paradosso del filosofo
July 2nd, 2008 by Silvia Prosperi
Il paradosso del filosofo è questo: per strane vicissitudini della vita mi sono ritrovata a lavorare nell’IT essendo partita da una laurea cosiddetta umanistica, filosofia, e un master in Risorse Umane.
E tutto va bene. Però a volte, in qualche momento no, mi capita di pensare di insegnare. Già. Poi faccio due conti e mi dico, se è vero che come “filosofo” mi occupo di informatica, che senso può avere insegnare filosofia?
Che senso può avere, tradotto, mettere in circolazione altri filosofi che non utilizzeranno mai quello che hanno appreso curvi sui libri durante gli anni dell’università? Direi nessuno.
Se un giorno invece i filosofi fossero scelti per occuparsi di ciò che riguarda l’uomo, le persone, la società avrebbe senso insegnare filosofia.
Per il momento dunque non mi occupo di Risorse Umane e non vado a insegnare filosofia. Che bel circolo.


July 2nd, 2008 at 6:27 pm
L’importante e’ non demordere e perseguire i propri ideali e sogni. Tieni duro e in bocca al lupo.
Walt
July 17th, 2008 at 4:40 pm
Per andrea che mi chiedeva delucidazioni: se come “filosofo” lavorassi nell’informatica o in campi lontani da quello filosofico, non avrebbe senso insegnare filosofia perchè sarei la prova che i filosofi sono impiegati per fare altro. Se invece come filosofo lavorassi nelle Risorse Umane o in campi affini a quello filosofico non avrebbe senso insegnare filosofia perchè finalmente farei il mestiere che desidero.