La disfatta
April 29th, 2008 by Silvia ProsperiQuesto non è un blog politico, come è noto, e io non mi occupo solitamente di politica.
Però è qualche tempo che mi frullano delle idee nella testa e almeno alcune mi piacerebbe condividerle.
Bene, Alemanno sindaco. Questa proprio faccio fatica a digerirla, la destra quella di derivazione fascista, quella che ancora alla fine degli anni Ottanta andava in giro per le piazze a rivendicare posizioni mussoliniane e veterofasciste, ce la ritroviamo a Roma.
Che vergogna e che aria pesante.
Che aspetto avrà Roma nei prossimi anni anche mi domando, quali politiche verranno attuate nei confronti degli extracomunitari, nei confronti di questioni rigorosamente laiche (famiglia, unioni civili, interruzioni di gravidanza), nei confronti della sicurezza, spauracchio e punto di volta di campagne elettorali facili, nei confronti della cultura.
Mi domando quanto Roma sarà laica, aperta e democratica.
Ricordo solamente l’immagine degli ultimi giorni di campagna elettorale con Fini e Berlusconi ai fori con il Colosseo dietro che non faceva presagire nulla di buono.
Ciò detto mi auguro che malgrado tutto questo il Partito Democratico resti in piedi e che lo faccia anche Walter Veltroni che ha avuto il merito
a) di aver gettato le basi per un sistema politico bipolare,
b) di aver creato un partito che ha la pretesa di accogliere in sé tutte le forza produttive e progressiste di questo paese, e di averlo fatto in modo trasversale, cercando i voti degli operai come degli imprenditori.
Essere di sinistra oggi vuol dire non difendere interessi di parte ma pensare all’utile pubblico, che è al tempo stesso l’utile di tutti.
Questo richiede che ognuno faccia la sua parte e che chi guida lo faccia non soltanto con intelligenza e avvedutezza ma anche tenendo presente quella che Berlinguer chiamava questione morale, l’interesse del gruppo su quello del singolo, che è l’esatto opposto di quello che viene teorizzato nei Circoli delle Libertà, l’interesse dei singoli su quello di tutti, l’esempio tipico è la pretesa tipicamente di destra di non pagare le tasse.
Che cosa manca ora a questo partito per diventare veramente forte? Credo principalmente due cose:
1) la capacità di ascolto verso coloro che “contano meno” in questo paese, l’esempio più a portata di mano è quello dei precari che non riescono a progettare un’idea dignitosa per la propria vita e per il proprio futuro, e non è una cosa da poco,
2) la capacità di diffondere e divulgare fin nelle frange più periferiche della popolazione l’idea che un altro mondo, migliore, sia possibile. Questo lo si costruisce con la conoscenza e con il contributo di tutti, facendo ognuno la propria parte.
“Istruitevi, perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza; organizzatevi, perché abbiamo bisogno di tutta la vostra forza.” (A. Gramsci)
Dalla nostra abbiamo il tempo.
Democracy Politics

May 5th, 2008 at 5:23 pm
come sai Alemanno a me non fa così paura. Mi fa più paura il fascismo di Rutelli che porta una Binetti omofoba e nazista, in quanto tale.
Comunque, sì. Abbiamo il tempo.