Blog di Silvia Prosperi

 


A che serve la filosofia ?

October 12th, 2007 by Silvia Prosperi

Ieri sera, nel poco tempo che mi rimane per guardare queste cose, leggevo il resoconto di un incontro tenutosi tra Rovatti, Galimberti, Vitullo, Boella ed altri sulla Consulenza Filosofica. Un articolo pubblicato su AUT AUT (N. 332 e interamente dedicato alla Consulenza Filosofica).
Mentre leggevo mi facevo molte domande, tentavo di organizzare i pensieri, di fissare i punti più significativi.
Consulenza filosofica oggi, perchè. E dove.

Faccio altro per mestiere, e tutti i giorni mi confronto con quelli che guardano “dall’altro lato”, con fisici, matematici, ingeneri, con quella che può essere definita cultura o forma-mentis scientifica.
A volte “da filosofi”, capita di essere presi per marziani….

A volte il confronto è interessante, e mi induce quasi a pensare secondo altri parametri.

“Sì, la filosofia, per cosa?”
“Quali risultati, quali conquiste, quale utilità?”
La filosofia nasce in Grecia come curiosità per le cose che sono intorno, proprio come “fisica”, “phisis”, che in greco vuol dire natura, più avanti con Socrate diventa curiosità (bisogno profondo di comprensione) per l’uomo.

Non voglio ripercorrere in un post la storia del pensiero, nè forse, ne sarei capace.
Però perchè la filosofia?
“A che serve la filosofia?”
La filosofia nasce dal domandare e dal voler capire, come esercizio pieno e assoluto della soggettività, quella stessa soggettività che attuandosi, cioè esprimendosi, ‘fa fisica’, ‘fa psicologia’, conosce-cose.

Ma allora, se la filosofia è esercizio di soggettività e se la soggettività come tale conosce cose, pensa oggetti, che cosa è la filosofia? Che cosa conosce la filosofia?

Io penso che la filosofia possa essere innanzitutto riflessione, una specie di prossimità con se stessi, che non sospende la struttura fondamentale del nostro pensiero, che è sempre pensiero di (o su) oggetti, ma sospende il nostro guardare abituale, quello che riguarda le cose che “innanzitutto e per lo più” siamo abituati a guardare.

La sospensione chiede innanzitutto a se stessi conto del significato che hanno le cose che sono.

Questo guardare che si chiama fuori è un’istanza di riflessione ed appartiene come tale alla filosofia, cioè a quel voler sapere da cui sono nate le scienze.

Questa istanza di riflessione, mi viene voglia di dire, appartiene innanzitutto all’uomo, ai fisici, agli ingeneri, ai falegnami, alle madri, ai vecchi, agli artisti, a chiunque. L’uomo ha da sempre messo in atto questa istanza, con forme e modalità diverse a seconda di ciascuno.

I “filosofi” sono coloro che hanno il tempo, le possibilità e le capacità di esercitare questa istanza in sommo grado. Da questo bisognerebbe partire per chiedersi se la filosofia possa avere un’ utilità e quale possa essere.

filosofia scienza

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  • 2 Responses to “A che serve la filosofia ?”

    1. Francesco Says:

      Anche io non saprei definire un uomo in maniera diversa da questo… semplicemente uno che si fa delle domande sul significato di tutto… secondo me queste domande a volte diventano aria fritta perche’ sono “a lato della vita” e non in azione mentre si fa quel che si deve fare… le persone piu’ affascinanti che conosco sono quelle che si chiedono il perche’ di tutto quello che fanno… anche Einstein era uno cosi’, per quello mi sono appassionato alla fisica…

    2. Silvia Says:

      penso anche io che sia importante che il pensiero accompagni la vita e non ne rimanga fuori… Penso anche che la filosofia, anche se a volte non sembra, e anche se a volte non lo fa, sia spesso una riflessione su qualcosa di concreto o reale come l’arte, la scienza, l’esistenza, … Il fatto è che se ci si domanda se può essere veramente utile per l’umanità
      si fa fatica a rispondere sì.

      La domanda “a cosa serve la filosofia” probabilmente rimane aperta e meriterebbe ancora di essere indagata…..

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