Posso lasciarle un CV?
May 10th, 2008 by Silvia ProsperiEra lì che guardava i libri, e i signori della libreria, avventori, gli sono piovuti addosso come mosche, prima uno, poi una telefonata che li interrompe, poi un altro, e lui si volta quasi per dire ‘guarda non ho molta voglia di sentire le tue storie, prefersico perdermi tra le copertine dei libri (ma lui non pensa così e questa è una mia interpretazione) poi un altro ancora.
Più che signori della libreria erano proprietari, soci, meglio, editori…..
Ad ogni modo loro parlavano e io pensavo e ripensavo chiedendomi se ne valesse la pena o no. Pensavo e ripensavo, tramestavo tra i libri guardando titoli e immagini che non riuscivano a dirmi nulla, e per dirla tutta a quella libreria ambulante non avrei dato un sold-ino.
Ma lui era lì e lo avevo riconosciuto al volo, più basso di come me lo aspettavo, magrolino, quasi in punta di piedi con un pò di libri sotto il braccio che quasi lo facevano pendere da un lato. Naturalmente lo avevo puntato fin da subito.
Mentre gli avventori facevano il loro mestiere, sotto braccio aveva tutto tranne il giornale di cui è direttore, mi si accende una luce, penso proprio quella che parte dalla parte laterale dell’occhio e poi lo illumina tutto dall’interno puntando all’orizzonte.
Quindi mi faccio coraggio, apro la mia cartellina blu, piego sapientemente le 3 pagine accuratamente scritte in lingua inglese, tiro il fiato, faccio uscire un sorriso smagliante, sbaglio la parola CV con la parola CD, così che mi esce “Posso lasciarle un cd ?” anzichè “Posso lasciarle un cv?”, mi correggo, lo vedo sorridermi, penso che sia fatta.
Fatta, lui mi spiega che ne riceve molti, che passerà il tutto alla persona che se ne occupa e mi stringe la mano. A me sì e agli avventori no, ah-ah.
EZIO MAURO ![]()

