Essere colore
June 10th, 2008 by Silvia ProsperiPer un istante, uno soltanto, vi ho guardato tutti dall’alto, come se foste a scuola, e ho riconosciuto l’anima di ciascuno, l’anima di quelli che soltanto vociano, eppure fanno classe formandone lo spirito, l’anima di quelli che partecipano al vociare unendosi ai suoni che gli altri emettono solamente per spirito di squadra.
Ho visto l’anima di quelli che si percepiscono distintamente perchè hanno un timbro proprio, una voce che li distingue al di là di tutto e al di là di tutti. L’anima di quelli che un giorno saranno al di là anche dello stesso insegnante, ma quello stesso insegnante un giorno quelle anime le ha avute tra le mani, come un mistero e un bene non quantificabile, non esauribile.
Per un istante, un istante solo, vi ho visto. Ho visto il bambino silenzioso che contiene in sè la sua ricchezza essendone pago e il bambino estroverso che riversa sugli altri quella stessa ricchezza e lo farà un giorno nello stesso modo anche domani. Guidando.
Avrei potuto vedere la mente del ricercatore e dello scienziato. Ne avrei visto la riflessione, le pause interne del ragionamento, la calma e l’intelligenza.
Vi ho visti tutti, come se fossi a scuola e io fossi l’insegnante. Ecco, l’espressione giusta è proprio questa, immedesimarsi con l’insegnante. Naturalmente ho pensato a quanto valore ci sia in questa cosa e a quanto forse si abbia a che fare con il mondo e la sua materia prima, le persone, direi proprio nella loro rarità individuale.
Così è. Un attimo dopo pensavo già ad altro e tutto sembrava essere svanito. Prima però ho pensato a me stessa come parte di quella nuvola di colori, come non qualcosa di esterno ma come qualcosa che fa parte della matassa avendo un colore suo proprio. Questa proprio è la cosa che mi piace di più, essere colore.
Colore Vita
