ciao »

Soliloquio

November 17th, 2008 by Silvia Prosperi

Oggi ho incontrato qualcuno che mi ha lasciata sorpresa. Qualcuno che ancora non conoscevo ma che lo capisci subito che è una vita che non condivide qualcosa con una donna (o con un uomo a seconda dei casi). Sono soli e affermano se stessi come se intorno avessero solo terra bruciata. Dicono di sè e basta, e un pò chiunque lo fa, ma loro è un pò come se pensassero di poter dire qualunque cosa, tanto intorno non c’è nessuno. E così sproloquiano senza nessuno accanto che metta un freno alle loro manie, o che soltanto soffochi senza nanche saperlo i focolai delle loro esalazioni..

E io penso soltanto che così non vorrei esserlo, mai.

E poi lo so che non sono tutti così quelli che sono soli, ma alcuni lo diventano, e non c’è proprio niente da fare. Ne conosco tanti che così non sono, loro sanno che ognuno è diverso e che con ognuno si può comunicare.  Che si può dare ed avere anche se si è soli.

Poi c’è  la vita a due. Quella nella quale solo per il fatto di esserci finito dentro ti sembra una fortuna. Quella nella quale si è sempre stati come fosse la bambagia, quella in cui si è passato il tempo a chiedersi “se aveva o non aveva senso il loro amore” o quella in cui si è stati capaci di godere di ogni giorno che il signore ha mandato in terra.

La coppia in tutte le sue casistiche insomma, e so di non averle comprese tutte, ovviamente.

A questo punto è fin troppo banale domandarsi quanto possa giocare nella determinazione della solitudine di cui sopra la scelta dell’uno o dell’altro corno del dilemma di cui sotto, quello di cui Gaber nel video riportato alla fine di questo post.

Poco evidentemente, dal momento che non tutte le persone sole sono scorbutiche come quella che ho incontrato oggi.

Fatto sta che ognuno, ogni coppia, davanti a quella scelta  prima o poi ci si ritrova, e andare in un senso oppure nell’altro cambia di molto la prospettiva di ciò che un giorno saremo (nonchè il senso ed il significato di ciò che siamo ora).

Andare in un senso oppure nell’altro segna il confine tra la costituzione della famiglia da un lato e la fine di un amore dll’altro.

Buon ascolto.

Il loro amore moriva come quello di tutti

non per una cosa astratta come la famiglia

loro scelsero la morte per una cosa vera

come la famiglia 

Giorgio Gaber il Dilemma solitudine

Alcuni Post Correlati:

  • No related posts

  • Leave a Reply