Blog di Silvia Prosperi

 


Un giorno quasi d’estate

June 20th, 2008 by Silvia Prosperi

Oggi in totale avrò percorso una decina di km, anche 11 se non qualcosa in più.

Sono uscita prima dal bunker e ho cominciato a correre, correre, correre. Mi devo preparare per il GR20, devo perdere un pò di triviale ciccia, volevo riprendermi l’animale che sono, soprattutto.

Così dopo i giri della Pellerina per un totale di circa 9 km e una doccia rinfrescante,  mi sono riversata in città con la metro supertecnologica fino al Grom-gelato, dove, come si legge bene nel loro biglietto da visita, si va per il miglior gelato al mondo.

Poi ho camminato ancora a lungo nelle viuzzole secondarie di Torino fino a trovare pace sdraiata su una panchina con gli occhi al cielo. E il cielo era cielo anche da lì: celeste, aperto, con le rondini che andavano in ogni direzione. Alcune volavano molto alte, altre meno, tutte compivano voli imprevedibili.

E poi gli altri flash della giornata:

- la ragazza alta, con accanto il padre, più vecchio, sorridente, che attraversavano la strada questa mattina.

- troppo bello, la madre che scende dalla macchina e chiama i due figli ritardatari alla Pellerina dicendo “Ma allora?? Forza, sbrigatevi! Sbrigatevi!!! Ma allora, a che vi serve il cellulare?? Devo andare a scuola!!!” _ a che vi serve il cellulare_

Per godermi ancora un po’ la scena se fossi stata la figlia sarei andata ancora più lenta ;-DD

- Ludovico Einaudi, pianoforte e chitarra. Qui le parole non ci arrivano, ma arrivate voi a lui che vale. L’album è questo.

- Il pensiero a Franco Lucà, fondatore del Folk Club, e a Mario Rigoni Stern, amico di Primo Levi, anche lui scrittore

- Il proposito dei libri ancora da leggere.

- Le mie due uova al tegamino cotte nel sugo di carne più un bicchiere di vino rosso.

- La leggerezza e il silenzio.

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