Vite Parallele
September 10th, 2008 by Silvia ProsperiPer quanto possa sembrare scontato, visto il clamore, parlare dell’LHC per me non lo è proprio. Anzi è una di quelle cosette che affondano le radici in basso, come un germoglio in un altro possibile percorso di vita.
Posso prenderla da lontano oppure da vicino, tornare al mitico prof. Silvestri occhio di lince baffi all’insù che ci insegnava matematica e scienze alle medie, al principio di Archimede che ho imparato alle elementari e non ho più dimenticato, all’entusiasmo con cui molto più tardi ho iniziato a lavorare per l’E. e a bazzicare con quelli dell’INFN per via di qualche lavoro Web fatto per loro.
Se dovessi pensare a qualcosa di più significativo però penserei ai giornali de Le Scienze che trovavo per casa, all’insistenza cieca con cui avrei preferito fare il liceo scientifico al posto del classico, alle leggi generali che regolano l’universo che imparavo, almeno nella loro enunciazione formale (e nel loro significato generale), senza sforzo.
Sotto non c’era nient’altro che una domanda potente e da bambina al tempo stesso, il perché delle cose. Mi ero accorta di come questa domanda non fosse poi così peregrina, avesse un suo senso: una domanda che stava impiedi perché dai e dai per quanto ti sforzavi una risposta non ce l’aveva.
E così in classe ho cominciato a fare domande, tutte in questo stile, con buona pace dei prof e dei compagni che mi sopportavano. “Stacca la spina!” mi dicevano. Poi ho iniziato il liceo classico, mi sono appassionata di filosofia, ho scelto un’altra strada.
Strade e vite parallele, possibili.
Questo possibile che non è mai stato mi intriga, e non come se stessi cercando di riacciuffare qualcosa che non sarà mai, sarebbe molto stupido, ma come se mi stessi riappropriando della linfa dell’albero di cui il mio domandare non era altro che un germoglio.
Del grande bum, per rimanere nel tema di oggi.
Questo discorso mi porta lontano, su percorsi per quanto tracciati ancora da seguire. Per ora mi fermo qui.
Lunga vita agli esperimenti del Cern.

L’immagine è una fotografia scattata dentro l’ARA PACIS. Lo so, sembra strano ma è così.
Cern LHC


