Insha’Allah è una delle prime parole che si imparano insegnando ai Somali. Insha’Allah, se dio vuole, una specie di Utinam, al contrario. Viene appeso per lo più alla fine dei discorsi soprattutto se rivolti al futuro. Ci vediamo domani a lezione, insha’Allah.
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Oggi mostra di E. Hopper e mostra di Steve Mc.Curry (prorogata fino al 28 Febbraio per chi fosse interessato) e anche ospitata gentilmente nella casa stazia, piena di coperte e libri che a tratti mi sembrava di essere capitata per la seconda volta nella casa di Jane…. :)
“Tutto quello che ho sempre voluto fare è dipingere la luce del sole su un lato di una casa”. E. Hopper.

Che dire? Che la sensazione che ho avuto, guardando le sue opere, è stata quella di entrare dentro l’anima? posso dirlo? del signor Hopper, nel mondo così come questo è rappresentato nel suo spazio interiore.
Ci ho trovato qualcosa di simile al modo che ho di intendere la fotografia. Non soltanto per l’ essenzialità del suo modo di far vedere le cose ma anche, e forse soprattutto, per l’uso della luce. Meglio ancora per la funzione che ha la luce.
Luce = bellezza. E luce e bellezza accadono vivono o convivono in Hopper con la mediocrità di tutto ciò che abitualmente si ha sotto il naso. Il bello del brutto, la luce tagliente e presente che tocca perfino i posti più insignificanti e forse, nella visione di Hopper, solo quelli, perchè solo quelli ci sono e lo circondano.
Allo stesso modo attraverso la fotografia cerco di dire il bello del brutto, di far vedere l’uno attraverso l’altro, non so bene se per protesta, vedete signori, quello che voi lasciate indietro, da parte, in realtà ha la sua bellezza, che brilla limpida al di sopra delle vostre zucche vuote, oppure per anticonformismo, oppure per chissà quale altro motivo.
Non uso la luce nel suo stesso modo, non uso i colori nel suo stesso modo, magari. Ma questo suo far brillare la luce in prossimità dell’insignificanza, diciamo così, mi ha colpito molto.
Poi abbiamo in comune anche il fatto di aver abitato o abitare entrambi al quarto piano senza ascensore, ma questa è un’altra storia… ;)

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ciaooo ma qui è tutto NUOVO :) bello, mi piace, leggerò u pezzetto per volta per aggiornarmi. mi è caduto subito l’occhietto sull’EDWARD che , naturellement, amo. e sì anch’io vorrei solo dipingere il sole che colpisce la parete di una casa e accarezza le foglie degli alberi e si infila fra i fili derba del prato… poi mi sveglio e faccio altro, poi mi sveglio e vedo una ORRIBILE campagna pubblicitaria che promuove la mostra di Hopper con la head/slogan: il pittore preferito da tizio e caio…ORRORE, ma c’era bisogno di una campagna pubb per Hopper? secondo me si sta rivoltando nella tomba, :)
Bello, il bello del brutto e la luce nei posti più insignificanti che diventa sublime. Come mi piacerebbe fare delle fotografie così !!!
Commenti molto interessanti.