Őναρ άντί όνείρατος

by Silvia on June 26, 2009

Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca d’Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano ancora qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due, poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all’orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I Normanni bevevan calvados.

San Juan, fuochi.

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massimo July 1, 2009 at 9:02 am

fuochi?…fuochi e fiamme, tuoni e fulmini! Dai, andiamo a berci un poco di essenza di finocchio….

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