Pensieri vagabondi

by Silvia on December 10, 2008

In fondo c’è sempre qualcosa da dire, qualcosa che pensiamo e per cui valga la pena scriverci su. Qualcosa di ovvio che emerge come un’increspatura di un liquido.

Penso a un pò di parole: arte, fotografia, letteratura, incontri, mostre, film. Ecco i film per esempio. Prima non ci facevo più di tanto caso, pensavo al regista come quello che fa il mestiere più figo, ma cos’è un film non ce lo avevo ben chiaro.

Guardandone molti prima o poi ti sboccia la passione e capisci che girare un film è innanzitutto raccontare una storia, dare ad un racconto delle immagini…

Ecco le immagini, la visione e il vedere. Se ne parlava ieri sera al nuovo incontro dei carbonari, dicevo che al riflettere, alla riflessione-su, preferisco il fare.

Il vedere. Cosa ci vuole per vedere? A me il vedere mi sorprende. Penso al mio materasso giallo con i disegni degli aquiloni. Mi incanta.

Mi attraversa come un fascio di luce che prende come bersaglio il cuore ma poi passa tutto intorno. E devi farti attraversare, non opporre resistenza, prenderti il colpo tutto intero così come viene. nel profondo del blu

Sarà una tipologia di personalità la mia? Cioè, a questa attitudine è associato un tipo psicologico?

Quanto si lascia attraversare, colpire, dalla vita, una persona così?

So rimanere in piedi, poi.

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