S. Silvia, Confessioni.

by Silvia on July 14, 2009

Che bello tornare a casa (ok, non sono a casa in questo momento) con qualcosa di sensato tra le mani. Quasi quasi lo dico, così tutti, tutti i miei lettori che sicuramente sono copiosi : ) , lo sappiano e io possa tirare su un bel respiro di quelli che ti rimettono in pace e ti danno un nuovo senso per l’andare.
Allora, udite udite. Il mio contratto di inserimento tanto amato, perché finalmente avevo una pensione, dei ticket restourant, il TFR, la tredicesima e la quattordicesima, scade, non confermato, il 3 di Agosto. E lo dico al mondo.
Alla faccia di chi mi lascia per strada senza sapere cosa si perde. Per strada non mi lascia per la verità. Perché ho un bel paio di gambe robuste che possono andare dove vogliono. Anzi agili e snelle che possono andare dove vogliono.
E lo dico qui perchè non ho niente da nascondere e perché voglio guardare le persone dritte negli occhi.

Qualcuno che mi è molto vicino mi diceva che, parafraso, ha sempre vissuto una forte ritrosia nel rendere “pubbliche” le sue scelte o i suoi punti di vista. E in effetti anche a me non piace molto però c’è una sottile differenza tra il comunicare e il mostrare o l’esibire e proprio perché non siamo neutrali rispetto al mondo che ci sta intorno ma lo viviamo e lo patiamo (non per forza nel senso di subire ma di vivere e di vivere con passione) forse le cose vanno dette. Ne va, come avrebbe detto Martin Heidegger del nostro essere persone.

E da qui in avanti ho un mondo di cose da fare. Anzi comincio ora.

PS. Ho dimenticato di dire perché ho qualcosa di sensato tra le mani, ma non lo dico, lo tengo per me. Fuori solo i frutti. Sempre.

{ 2 comments… read them below or add one }

marina Identicon Icon marina July 14, 2009 at 4:40 pm

ciao ciao, continuo ad immischiarmi nei fatti tuoi, visto che mi sei stata caldamente raccomandata ;) e se trovi su Flickr un Runaway brain che ti ha messo tra gli amici sono sempre moi. E quindi ora sei a casa? A volte penso che potrebbe essere una liberazione, detto da una che trascorre al lavoro dalle 9 alle 20 lavorando lavorando e spesso anche di più..ma poi mi pento subito del pensiero perchè senza quei bei soldini che mi danno avrei difficoltà a fare le non molte cose che faccio, ma ci mantengo la famiglia -anche il maritino lavora ma con il suo stipendio non ci campiamo-e la figliola costa, ci ho comprato una casa, mi ci pago gli hobbies….ma poi penso che è la schiavitù dello stipendio fisso e che magari uno si arrangia lo stesso…io vorrei solo dipingere e soffro perchè fra questo e quello è sempre un rimandare e rimanda e rimanda uno si trova “di là” che ancora rimanda…che dilemma…in bocca al lupo:)

Reply

silvia Identicon Icon silvia July 14, 2009 at 5:43 pm

mi fa molto piacere leggerti:) In effetti è vero che esiste sempre questa doppia strada tra il seguire il lavoro che concretamente ti garantisce uno stipendio al mese e il seguire i propri sogni (se si riesce ad afferrarli perchè a volte è difficile anche quello). Ho dato priorità alla prima cosa che è quella più razionale e ultimamente mi sto sintonizzando sulla parte destra del cervello… non è detto che non porti frutti anche solo per il fatto di percorrere strade fino ad ora non battute e vedere le cose da un’altra prospettiva…. sono curiosa di vedere i tuoi dipinti. : )

Reply

Leave a Comment

You can use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Previous post: Tre buone notizie (si fa per dire)

Next post: Here we are