“Ostensioni di presunte reliquie e di Madonne piangenti e sanguinanti e il divieto al popolo di leggere la Bibbia hanno fatto degli italiani un popolo ignorante e superstizioso. Con grande soddisfazione di chi nelle gerarchie si batte contro relativismo, illuminismo e darwinismo. Il mondo è stato profondamente trasformato dalla Riforma. In seguito l’Italia e altri paesi cattolici hanno recuperato socialmente e sul piano economico ma sul piano dell’opinione pubblica, della quantità di libri che si leggono, dello statuto della coscienza, sono un passo più indietro. Può darsi che sia una situazione migliore – la dieta mediterranea non è certo peggiore del fast food – ma la differenza c’è. L’apologo del Grande Inquisitore di Dostoevskij resta vero: la forza eversiva della religione la chiesa la tiene rinchiusa nei suoi forzieri. Profeti e messia sono presenze pericolosissime”.
(Adriano Prosperi, qui e su il Foglio.)