Thinking of faber

by Silvia Prosperi on January 11, 2010

Foto di Guido Harari.

* * *

Mi viene di fare post doppi, forse perché uno da solo sarebbe poco, forse perchè, e mi sembra più probabile, nascono gemelli, pur essendo tra loro ben distinti.

* * *

Dico soltanto che accadeva di lui come di una nave squassata dalla tempesta, la quale miseramente avanzi lungo la costa, sottovento. Il porto le darebbe volentieri soccorso; il porto è pietoso, nel porto c’è sicurezza, comodità, focolare, cibo, coperte calde, amici e tutte le cose care alla nostra vita mortale. Ma in quella bufera il porto, la terra, sono per la nave il rischio più temibile. Essa deve fuggire ogni ospitalità; toccare terra una volta, anche soltanto sfiorando la chiglia, significherebbe far rabbrividire la nave da cima a fondo. Con tutta la sua forza essa apre ogni vela per allontanarsi da terra e, così facendo, lotta proprio contro i venti che volentieri la spingerebbero a riva e si getta di nuovo alla ricerca dei mari sconvolti, purché lontani da terra; per cercare salvezza si precipita disperatamente nel pericolo: l’unico amico è il suo più spietato nemico!

(HM, MD)

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laura.marcelletti Identicon Icon laura.marcelletti January 12, 2010 at 5:16 pm

il parallelo di Mobydick mi sembre molto azzeccato

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silvia Identicon Icon silvia January 14, 2010 at 9:26 pm

?

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cristiana alicata Identicon Icon cristiana alicata January 18, 2010 at 5:45 pm

Bella questa foto….l’ho vista a Genova.

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silvia Identicon Icon silvia January 18, 2010 at 5:58 pm

devo averla vista anch’io da quelle parti…. ;)

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