Proprio in questo periodo, esattamente un anno fa, mi capitava di commentare un blog con le parole che trovate sotto. Penso che valga la pena riprenderle e dare loro un contorno proprio, tanto più che sono cose che non solo ho pensato ma anche che continuo a pensare.
Quanto all’imbarazzo di citare se stessi provo a passarci sopra turandomi il naso.
Torino e il Piemonte sono innanzitutto luoghi di innovazione, a Torino è nata la RAI, la Telecom, ad Ivera l’Olivetti, ad Alba la Ferrero, Slow Food. A Torino c’è Società fotografica più vecchia di Italia, a Torino è nato il CAI….
Torino sta tra la collina e le montagne, quando l’aria è tersa vedi svettare il Monviso o puoi fare due passi lungo il fiume seguendo il verso della collina. Ci sono i canestrelli, il genepì e i gianduiotti che tutti conoscono.
C’è il Torino Film Festival, il GLBT Festival, il Torino Cinema Ambiente. Direi che Torino è diversa, per questo ama le differenze.
Lo slogan durante le Olimpiadi era “Torino non sta mai ferma”, se fossero costruite più linee di metropolitana, gli fosse dato un aeroporto come si deve e si lasciasse Renzo Piano fare il proprio lavoro di architetto sarebbe anche migliore.
